Polvere

polvereHo preso la chiave sotto il vaso di fiori e sono entrato.
Polvere.

Ho trascurato un po’ questa casa, ogni tanto ho bisogno di viaggiare e, almeno in questo universo virtuale, non c’è bisogno di prenotare biglietti aerei.
Niente di che, sono solo andato a riaprire un’altra casetta che da anni non abitavo.
Una casetta con altre regole, altri amici (e nemici), altre abitudini.

Io ho provato con tutte le mie forze a fare lo “stanziale”, a mettere ‘ste cazzo di radici, ma non c’è verso, non ci riesco quindi viaggio, sto un po’ qui, un po’ là, seguo la corrente e i miei umori.
Del resto, è l’unico posto dove posso farlo.

Quindi oggi torno, ma non so quanto starò.
Probabilmente fino a quando non sentirò la necessità di andare di nuovo da qualche altra parte.
Non voletemene male, amici miei.

Su una cosa sono sicuro: per tutto questo tempo, la porta sarà aperta.

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