Freni

179_1_wandtattoo_in_vino_veritasSapete cos’è ?
E’ che, per educazione e cultura, tendo a reprimere quello che penso, quindi lascio andare molti coglioni nei loro deliri.
Però capita che, ogni tanto, io assuma una quantità di alcool sufficiente per mollare i freni.
Quindi, simpaticamente, andate a fare in culo.
Andate a fare in culo voi, i tenutari del sapere universale dopo che avete letto due righe su Wikipedia.
Andate a fare in culo voi, quelli che “ti dico come la penso, ma sappi che, comunque, ho ragione a prescindere”.
Andate a fare in culo voi, quelli che non vedono l’ora di pescarti in fallo.
Andate a fare in culo voi, quelli che “io sono io e voi siete un cazzo”.

Simpaticamente, spassionatamente, amichevolmente, andate a fare in culo.

Annunci

Scusate

abbraccioVorrei scusarmi con voi, popolo LGBT.
Mi vorrei scusare per i trogloditi che compongono la mia categoria, quella degli eterosessuali.
Non si contano più gli episodi di cronaca che hanno come soggetto un pestaggio, un’aggressione (verbale o fisica), una discriminazione nei vostri confronti e tutte le volte mi fermo a riflettere sul perché di tutto questo odio.

Si dice che l’uomo ha paura di quello che non conosce, di quello che è diverso da lui, ma non credo che il punto sia quello.
Credo invece che tutto derivi dal fatto che c’è molta gente invidiosa.
Invidiosa del coraggio che avete dimostrato nel fare coming out nonostante tutti gli svantaggi che questo può comportare.
Invidiosa della vostra serenità, del vostro ottimismo e della vostra sincerità nel vivere tutto ciò.

Vorrei potervi dire che tutto questo odio scomparirà, che tutta questa invidia diventerà ammirazione e che la civiltà e il rispetto verso il prossimo si farà strada, ma non posso farlo.
Posso solo stare dalla vostra parte.

Sperando che, un giorno non troppo lontano, non ce ne sarà più bisogno.

Ciao

Farewell-display-picture-for-whatsapp4Anonimo.
Cioè nessuno sa chi sono e va bene così.
Non so neanche perché lo faccio, forse perché urlare all’infinito (nel senso di spazio) potrebbe farmi stare meglio, potrebbe lenire un magone che mi sto portando dentro e che non so quando scoppierà, se scoppierà e in che modo scoppierà.
In verità, la mia migliore amica, la mia sorellina sa di questo blog, ma ormai sa già la notizia, quindi non vale.
Sentivo la necessità di scrivere da qualche parte e ho scelto il comodo anonimato di WordPress.
Mi ero sempre ripromesso anche di non fare un cosa del genere ma implicitamente, forse, sapevo che lo avrei comunque fatto e quindi lo considero un po’ come un messaggio in bottiglia lanciato tra i flutti della rete (e, per chi come me crede, anche più su).

Facciamola breve: ciao papà.

 

 

 

Selfie

Selfiequindiesisto.pngLa più bella descrizione del fenomeno dei selfie, ora e per sempre.
Grazie DOC, d’ora in poi manderò chiunque verso questa tua pagina in modo che si possa schiarire le idee quando si vanta dei suoi trecento selfie nel giro di mezz’ora.

SELFIE, PROMESSA DI FELICITÀ
Come in tutti i luoghi ad alta concentrazione turistica (in Giappone è uguale, ci sono solo più cinesi maleducati), selfie, selfie ovunque. Ne hai scattati un paio anche te, per postarli in giro, come tutti. Ma senza sorridere, se non lo stavi già facendo. E limitandoti a uno scatto per volta. Vuoi preservare il ricordo? È ok. Sei allegro? Benone. Ti metti in posa per duecento scatti, alla ricerca dell’angolazione perfetta da fb e instagram, fingendo di esserlo? Copri di ridicolo te e, per estensione, tutto il genere umano. Un pomeriggio, a Osaka, stai bevendo un ginger ale. Al tavolino accanto si siedono due ragazzotti coreani. Ordinano due birre e il takoyaki, ma non consumano niente: sono solo oggetti di scena, con i quali si scattano tipo trecento selfie a cranio. Non stai esagerando. Venti minuti di autoscatti a mezzo smartcoso. Click, click, click, click, click. Quanto tempo ci metteranno poi a scegliere?, ti chiedi. E anche: perché? Ovunque la stessa cosa. Fermati abbastanza in un posto famoso e lo vedrai popolarsi di professioniste della duck face. Schiene incurvate, bacini in pose innaturali, sorrisi. Tanti sorrisi. Solo per il tempo dello scatto. Perché non c’è felicità nell’esercito dei selfie. Non c’è apprezzamento per il luogo e le sue bellezze. Non è vero, del resto, è solo uno sfondo, il set per vendersi meglio sui social. Si finge un sorriso, si scatta a raffica, si sceglie, si posta. Poi, se arrivano like e cuoricini, e solo allora, i soldati dell’autoscatto sorridono. Non è una semplice foto: si investe sulla felicità, con le mani o la mazzarella apposita tesi in avanti, sperando di essere apprezzati e solo per questo di essere felici davvero. Di esistere davvero. 

 

(Doc, se vuoi che levo tutto il post, basta dirmelo).

Exit Poll

urna-elettoraleOre 23:24
Gli exit poll della Rai danno un boom M5S e Lega e un crollo PD.

Sul crollo PD niente da dire, è normale quando hai un talento nello spararti nei coglioni da solo, frammentandoti in mille partitini nel nome dell’autocritica e delle faide interne.

Sul boom M5S e Lega, devo dire che sono rimasto sorpreso.
Non credevo a una cosa del genere, ma sotto un certo punto di vista me la sarei dovuta aspettare, è una questione di cicli e di memoria corta.

Il problema, è che continuiamo a non avere statisti, ma solo politicanti prestigiatori che bussano dove sanno che gli sarà aperto, dove pescano sapendo di riempire la rete: la pancia del paese.

Del resto, Gustav Le Bon, etnologo e psicologo nato in Francia nel 1841, descriveva così le folle elettorali nel suo saggio Psicologia delle folle del 1895:

[…] Ma per esser sicuro del successo, il candidato non deve avere soltanto il prestigio. L’elettore vuol vedere lusingate le sue cupidigie e le sue vanità; il candidato deve coprirlo delle più stravaganti piaggerie, e non deve esitare a fargli le più fantastiche promesse. Dinanzi a degli operai non sarà mai troppo ingiuriare e offendere i loro padroni. In quanto al candidato avversario, si cercherà di schiacciarlo dimostrando con l’affermazione, la ripetizione e il contagio, che é l’ultimo dei mascalzoni, e che nessuno ignora i suoi numerosi delitti. E’ inutile, s’intende, di cercare le prove. Se l’avversario conosce male la psicologia delle folle, cercherà di giustificarsi con buoni argomenti, invece di rispondere semplicemente alle affermazioni calunniatrici con altre affermazioni ugualmente calunniatrici; e non avrà nessuna probabilità di trionfare.
Il programma scritto dal candidato non deve essere troppo categorico, perché i suoi avversari potrebbero più tardi opporglielo; ma il suo programma orale non sarà mai eccessivo. Le più notevoli riforme possono essere promesse senza timore. Sul momento, queste esagerazioni producono molto effetto, e non impegnano affatto per l’avvenire. L’elettore non si preoccupa infatti di saper poi se l’eletto ha seguito la professione di fede acclamata, in base alla quale l’elezione ha avuto luogo.

Leggetelo, se vi capita.
E’ un libro illuminante.

Comunque, sono exit poll, magari andrà diversamente.

Neve

Stavo discutendo allegramente con Diemme sulla neve a Roma e sul fatto che, forse, chiudere le scuole per un’imbiancata e poco più non era il caso, quando in sua difesa mi propone questa pic

neve-al-sud-chiediamo-scusa-al-nord.jpg

Non potevo non replicare… 😀

Perdonateci a noi polentoni se facciamo tutto ‘sto casino nel dirvi che non è il caso di fare tutta ‘sta tragedia per due fiocchi di neve, perché se oltre a quello vi dovessero arrivare:

La Mole Antonelliana
La Reggia di Venaria
La palazzina di caccia di Stupinigi
Il museo Egizio
Il museo del cinema
Le colline del barbera, del dolcetto, del freisa, del bonarda, del barolo, del barbaresco, del nebbiolo, del cortese, dell’arneis, del malvasia, del brachetto, del moscato, dell’erbaluce, del ghemme, del gattinara, ecc. ecc.
Un tot di altri posti compreso un pacco di stazioni sciistiche di prima categoria
La bagna cauda
Il fritto misto alla piemontese
Gli agnolotti
Il risotto al barolo
I tajarin
Il bollito
I baci di dama
Il bonèt
I brut e bun
I canestrelli
I Cuneesi al rum
Ecc. Ecc.

mi sa che andreste un po’ in panico.

Ah, le maniche corte fino a Novembre non valgono, ultimamente le abbiamo anche noi.
E i cm di neve, si misurano in verticale, non in orizzontale.

#statecianchevoi

Diemme, ti voglio bene. ❤