Delirio di pensieri sparsi

pensieriSolitamente il ritorno dalle ferie mi porta energia, voglia di fare e disfare.
A ‘sto giro, niente.
Più apatico di quando sono partito, stanco di sentire i soliti discorsi del ritorno, stanco di sentire i soliti servizi in tv, stanco di leggere una massa di decerebrati sui social che non perdono occasione per dimostrare la loro incapacità nelle relazioni umane (i like su un post NON sono relazioni umane) e la loro ignoranza quando condividono post di cui non sanno un beneamato cazzo, ma vuoi mica stare fuori dal flusso che altrimenti poi non ti si fila più nessuno.

Fortunatamente, questa mattina ho resistito alla tentazione di rimettermi a postare sul mio profilo di Facebook, ormai tengo solo due o tre gruppi e va bene così.

E’ un sacco che non parlo più con la mia migliore amica, non riusciamo mai a trovare un momento libero comune per poterlo fare e la cosa mi urta parecchio.

Sto aspettando di riprendere le prove con il mio gruppo, uno dei pochi momenti insieme ai live, dove mi sento libero.
Peccato non poterlo fare tutti i giorni.

Eppure tiro avanti, mi aggrappo a questi momenti: quando suonerò, quando riuscirò a fare una chiacchierata con la mia amica, quando qualcosa mi renderà felice.

Perché essere felici
per una vita intera
sarebbe quasi insopportabile

Mario Venuti & Carmen Consoli

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Che avete letto durante le ferie ?

Le vacanze sono il periodo in cui riesco a mettermi (quasi) in pari con la mia voglia di leggere.
Mi piace leggere un po’ di tutto, non ho un filone fisso e dipende molto da quanto al volo  mi prende la quarta di copertina.

Ecco cosa ho letto in queste tre settimane

E questo è quello che ho iniziato, ma che finirò tra un po’ (bello spesso e interessante)

ilmitovegetariano

E voi ?
Quali sono stati i vostri compagni di vacanze ?

 

 

Persone apparentemente normocerebrate

parcheggiodisabiliMi ero ripromesso di non postare durante le ferie, ma a questa notizia non sono riuscito a trattenermi.

Multato dai vigili chiamati dal disabile lascia cartello shock: “Sei un povero handicappato e sono contento”

Cosa si può dire di un essere (tecnicamente) umano che lascia un cartello del genere ?
Mi preme di fare notare l’introduzione dello scritto: “A te, che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più“.
Invece l’essere ha parcheggiato praticamente davanti, così, per non consumare troppo le gomme, mica per i due passi in meno.

La cosa che comunque fa pensare è quella del cartello, questa necessità di colpire in qualche modo l’autore della chiamata ai vigili, dato che nella testa totalmente vuota di senso civico di questo essere, è radicata l’idea che comunque, quel posto, era disponibile anche per lui e che

  1. non ha senso lasciarlo libero
  2. non si capisce il perché non avrebbe dovuto approfittarne
  3. non si capisce il perché una persona che ha il diritto di precedenza su quel posto, abbia chiamato i vigili al posto di farsi i cazzi suoi (la concezione dello spione, anche questa è mafia) senza comprendere che, quelli, erano PROPRIO cazzi suoi.
  4. non si capisce perché debba essere punito per una cosa così banale come il parcheggiare in un posto riservato NON a lui

E come ciliegina, il dichiararsi contento della condizione fisica della persona.

A questo punto la domanda è: chi è il vero disabile (mentale) in questa vicenda ?

Forza, a ‘sto giro è facile. 😉