Un quadernino piccolo piccolo

200px-Death_Note_volume_01Non so se avete mai letto Death Note, un manga scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata oppure vista la sua trasposizione in anime.
La storia narra di uno Shinigami che, stufo e annoiato, lascia cadere sulla Terra il suo Death Note, un quaderno che gli consente di uccidere gli umani semplicemente scrivendone il nome al suo interno, per vedere cosa può succedere a dare un simile potere a un essere umano.
Questo quaderno viene raccolto da Light Yagami, uno dei migliori studenti del Giappone.

Non sto a raccontarvi tutta la trama, spero di avervi incuriosito abbastanza.

Quello che volevo domandarvi a ‘sto giro è: voi cosa fareste, tenendo tra le mani un oggetto del genere ?

Domanda spessa…

 

Annunci

In vino veritas

Ammetto di scrivere questo post sotto i fumi di un chiaretto da urlo.

Fatemi sapere, fatemi capire, avete mai “ringraziato” quel bicchiere in più (non dico “di troppo”) che vi ha liberato da certi freni e vi ha aiutato a dire quella cosa che non vi sareste mai sognati di dire in condizioni normali, ma che anche da sobri sapevate essere corretta ?

 

Sciò·pe·ro

sciopero
sciò·pe·ro/sostantivo maschile
Astensione collettiva dal lavoro da parte di dipendenti, a tutela dei propri interessi.
il diritto di sc. è garantito dall’art. 40 della Costituzione

“Il Paese non può essere ostaggio di una minoranza” – Delrio
http://video.repubblica.it/dossier/la-repubblica-delle-idee-2017/repidee-delrio-scioperi-paese-ostaggio-di-minoranze-bisogna-regolamentare/278813/279413?video&ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P6-S1.4-T1

“Il Venerdì nero dei trasporti”
Renzi: “Uno scandalo”
http://www.lastampa.it/2017/06/17/italia/cronache/il-venerd-nero-dei-trasporti-lo-sciopero-un-caso-politico-KE4XHCdXFqyGXMi60jedBM/premium.html

E’ tutto un fiorire di indignazione, di polemica, di interviste con gente che dice “non se ne può più”.
Da bravo fuori sincrono, fatemi capire: ma se uno sciopero non portasse qualche disagio, qualche casino, a cosa servirebbe ?
Possibile che non entri in testa alla gente che lo sciopero è l’ultima arma, l’ultima spiaggia rimasta per farsi ascoltare, per far sapere al mondo che c’è qualcosa che non va ?

Al posto di indignarsi, non sarebbe meglio usare quell’energia per mettersi d’accordo tra le parti ?

P.S.: Vi anticipo una risposta: io prendo i mezzi per andare a lavorare.

Rassegna(ta) stampa – 13/06/2017

Rassegnazione.
Non mi viene in mente altro.
Quando si è persa la divisione tra quello che è sano e quello che non lo è, tra il lecito e l’illecito, tra il rispetto per il prossimo e il totale egoismo/menefreghismo ?

Due notizie, tanto per rassegnarsi, ché a noi l’indignazione, come dice Marco Paolini, “dura quanto l’orgasmo, poi ci viene sonno”.

Denuncia shock dei Verdi all’ospedale San Paolo: “Paziente abbandonata in un letto sporco pieno di formiche”

Prende il 10% la lista neofascista nel Mantovano. E scoppia il caso in Parlamento. Boldrini: ”Inammissibile”

Voglio fare anche una rassegna sulla buone notizie.
Sarà un po’ più dura, ma ce la farò.

 

Una perla su Youtube

Io vagabondo molto su YouTube.
Trovo che questo sito abbia rivoluzionato il nostro concetto di fruizione.
Prima c’era la TV o la radio, ma ti beccavi quello che trasmetteva.
Allora passavi ai dischi ma la scelta, per quanto vasta, era limitata a quello che arrivava in Italia e, comunque, sempre ci stava dietro una scelta di qualcuno che decideva cosa farti ascoltare e cosa no.
Ma ad un certo punto, arriva Internet.
E con lei, YouTube.
Una fottuta geniale invenzione che di colpo spalanca le porte del mondo intero.
Ti ci puoi perdere, dentro YouTube.
TI CI DEVI perdere, dentro YouTube.
La fame di musica non deve essere MAI sopita, perché anche all’ultimo click della giornata puoi trovare delle piccole perle.
Perle come Margherita Vicario.
Io la conosco da un po’, ora tocca a voi fare la sua conoscenza.

 

 

Buon compleanno

Mi è sempre piaciuta questa canzone e puntualmente, ogni anno la ascolto come prima della giornata.
Ho messo in grassetto il passaggio che credo sia il migliore, chissà se è anche il vostro.

Happy birthday to you happy birthday to me
non cambierà un gran che
tanto sei sempre tu sempre scemo così
non è poi grave
adesso mi alzerò e farò finta che
sia un giorno uguale a
tutti gli altri però non sarà semplice
ma poi mi passerà

dovrò solo evitare
lasciarlo squillare
non fare l’errore
rispondere e dire
no grazie di cuore
non ti disturbare
ma che festeggiare

uno in più
nient’altro che un numero
uno in più
nient’altro che un simbolo
perché più
vado avanti più mi sembra che
io mi possa fidare di me
non tantissimo un pelo di più
ma sempre un po’ di più

Happy birthday to you happy birthday to me
da quanto tempo è
che non mi mettono candele ma numeri
sopra le torte
quando venivano i miei compagni da me
dopo la scuola
tutti brindavano con l’aranciata che
mia madre aveva

comprato apposta
sembrava già festa
i regali la penna
la stylo che costa
la nonna la busta
big jim l’autopista
vi porto altra torta
o vi basta

uno in più
nient’altro che un numero
uno in più
nient’altro che un simbolo
perché più
vado avanti più mi sembra che
io mi possa fidare di me
non tantissimo un pelo di più
ma sempre un po’ di più

Happy birthday to you happy birthday to me
ma quanta strada che
devo avere già sul contachilometri
senza grippare
guardo indietro e so già che cosa troverò
nel mio passatoi regali che mi ha fatto il tempo e che avrò
per sempre addosso

luoghi persone
tramonti città
autogrill motorini
gazzette nei bar
fidanzate perdute
trovate motel
libri dischi
profumi che ho in me

uno in più
nient’altro che un numero
uno in più
nient’altro che un simbolo
perché più
vado avanti più mi sembra che
io mi possa fidare di me
non tantissimo un pelo di più
ma sempre un po’ di più

Calling all stations

RKO logo

Chissà se c’è ancora qualcuno all’ascolto.

Credo che la mia parentesi social sia terminata, nel senso che sono giunto alla convinzione che Facebook non può fare altro che alimentare circoli autoreferenziali e questo non mi va bene.
Se a questo aggiungiamo che il 50% di quello che ci gira è, per come la vedo io, fuffa della miglior categoria e del restante 50% almeno il 40% è odio e disinformazione allo stato puro, non vedo perché non andarsene, o quanto meno limitarne gli accessi al minimo indispensabile (non si può neanche fare finta che quel network non esista).

Era da un po’ di tempo che mi frullava in testa l’idea di riprendere a scrivere, volente o nolente rimango un surfer di vecchia data e i blog (non i social, ma i blog) sono sempre stati la mia casa, un posto che arredi come piace a te e non un condominio sterminato di stanze tutte uguali.
So anche, però, che da bravo pigro quale sono, questo post avrà una buona percentuale per rivelarsi l’ennesimo fuoco di paglia al quale seguirà di nuovo il silenzio.

Non lo so, voi ogni tanto passate.
Anche solo per dirmi “Bravo pirla, il prossimo post quando ? Nel 2020 ?”.