Non è un paese per…

…qualunque cosa che non sia normodotata.
Non che non lo sapessi, ma oggi mi è proprio balzato agli occhi.

Prologo: Lunedì sera, dato che la voglia di fare il supergiovane è forte in me alla pari della Forza con Luke Skywalker, durante la solita partita di calcetto mi sono lesionato il crociato del ginocchio destro.
Martedì bendaggio di rito in attesa della risonanza, la gamba fa un male cane quando cammino ma lavorare bisogna.
Oggi sui mezzi c’è mancato poco che mandassi a cagare un po’ di gente perché, a quanto pare, ci stavo mettendo troppo a scendere dal bus.
Niente commenti (ci mancavano solo quelli), ma un’insofferenza palpabile che mi ha veramente stupito.

Magari ho solo beccato un paio di viaggiatori incazzati per altro, vedremo nei prossimi giorni.

 

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Ottimismo

Calvin and Hobbes

(Cartoon: Bill Watterson, Universal Press Syndicate.)

Quand’è stato il momento preciso che ho smesso di essere così ?

Chiariamoci, non che adesso sia diventato un pessimista cosmico, ma quella bella sensazione proveniente da un “let’s go exploring” detto a inizio giornata è da un po’ che non la provo più.
Di cose ne faccio e cerco sempre di imparare qualcosa di nuovo (non fosse altro che per mantenere sveglia l’attenzione e ginnico il cervello), ma mi sto accorgendo che sempre più spesso mi manca quella sana “spinta”, quella scintilla benevola che mi faceva sopportare anche le cose più pallose.
Il fatto è che non so qual’è la causa: stress, ambiente lavorativo, periodo storico, età..

Venghino siore e siori, venghino a vedere un umano strano.

 

Buon compleanno

Happy birthday to you happy birthday to me
non cambierà un gran che
tanto sei sempre tu sempre scemo così
non è poi grave
adesso mi alzerò e farò finta che
sia un giorno uguale a
tutti gli altri però non sarà semplice
ma poi mi passerà
dovrò solo evitare
lasciarlo squillare
non fare l’errore
rispondere e dire
no grazie di cuore
non ti disturbare
ma che festeggiare
uno in +
nient’altro che un numero
uno in +
nient’altro che un simbolo
perché +
vado avanti + mi sembra che
io mi possa fidare di me
non tantissimo un pelo di +
ma sempre un po’ di +
Happy birthday to you happy birthday to me
da quanto tempo è
che non mi mettono candele ma numeri
sopra le torte
quando venivano i miei compagni da me
dopo la scuola
tutti brindavano con l’aranciata che
mia madre aveva
comprato apposta
sembrava già festa
i regali la penna
la stylo che costa
la nonna la busta
big jim l’autopista
vi porto altra torta
o vi basta
uno in +
nient’altro che un numero
uno in +
nient’altro che un simbolo
perché +
vado avanti + mi sembra che
io mi possa fidare di me
non tantissimo un pelo di +
ma sempre un po’ di +
Happy birthday to you happy birthday to me
ma quanta strada che
devo avere già sul contachilometri
senza grippare
guardo indietro e so già che cosa troverò
nel mio passatoi regali che mi ha fatto il tempo e che avrò
per sempre addosso
luoghi persone
tramonti città
autogrill motorini
gazzette nei bar
fidanzate perdute
trovate motel
libri dischi
profumi che ho in me
uno in +
nient’altro che un numero
uno in +
nient’altro che un simbolo
perché +
vado avanti + mi sembra che
io mi possa fidare di me
non tantissimo un pelo di +
ma sempre un po’ di +